Proposta
4° Trimestre 2019

LA BIODIVERSITA’

Viviamo in un mondo dove tutto evolve velocemente, dove i cibi rischiano l’estinsione e l’industria alimentare prospera. Si sente spesso parlare di biodiversità e di come essa è parte della nostra stessa esistenza e necessaria per la sopravvivenza del pianeta. Ma è davvero così importante? E quanto influisce sulla nostra vita?

Per rispondere a queste domande basta riflettere su alcuni concetti: la perdita di biodiversità lede gli equilibri degli ecosistemi, favorisce il progresso di patogeni dannosi per l’umanità, promuove la diffusione di malattie, mina la sicurezza alimentare e riduce la varietà di nutrienti a disposizione per l’uomo, ci rende più esposti a disastri naturali e meno adattabili ai cambiamenti climatici. Tutto ciò senza contare che vivere il più possibile a contatto con la natura gioca un ruolo fondamentale per la salute psicofisica dell’uomo, anche negli ambienti urbani.

Per tali motivi la biodiversità non può essere considerata un lusso o una semplice scelta; essa è un prerequisito fondamentale del benessere di tutti gli esseri viventi incluso l’uomo, consumatore per eccellenza nella catena alimentare. Quest’anno la Giornata Mondiale della Biodiversità, istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite il 22 Maggio, per celebrare l’adozione della Convenzione sulla diversità biologica (un trattato adottato nel 1992 a tutela della varietà dei viventi) è stata dedicata proprio al rapporto tra la biodiversità e la nostra salute. In questa convention che ha visto la presenza di partner internazionali, in primis Slow Food, si è dato risalto al concetto della diversità biologica e culturale del Pianeta. La valorizzazione delle conoscenze tradizionali, la riscoperta di prodotti poco lavorati e di colture quasi dimenticate sono un antidoto alla semplificazione eccessiva della varietà di cibi che mangiamo e che ci vengono proposti.

Come ha di recente ricordato un rapporto FAO, il 75% del cibo dell’umanità è ricavato da sole 12 piante e 5 specie animali: anche se l’offerta commerciale si sta ampliando in molte nazioni, gli alimenti che acquistiamo e consumiamo sono sempre più omogenei. Una situazione a cui si aggiunge la preoccupante perdita di impollinatori, minacciati da pesticidi e parassiti, e sempre più esposti alle conseguenze dei cambiamenti climatici. Questo fa riflettere sul fatto che contiamo su un numero ristretto di piante e animali ad alta resa, geneticamente uniformi, la quale si sta dimostrando un’abitudine pericolosa per la sicurezza alimentare e la salute umana. Infatti la perdita di diversità genetica ci rende meno capaci di fare fronte al meglio alle sfide poste dagli eventi climatici estremi; inoltre, la ridotta varietà nella dieta ci espone a malnutrizione e malattie croniche, oltre a ridurre la disponibilità di cibi sani e piante da utilizzare a scopo medicinale.

E’ importante comprendere che ognuno di noi gioca un ruolo importante per combattere la crisi della Biodiversità, realizzare interiormente che questa non è la battaglia di qualcun altro; tutte le nostre scelte possono salvaguardare il mondo vegetale e animale e quindi anche la nostra vita. A partire dall’utilizzo che facciamo dell’acqua, alla scelta di detersivi vegetali, al consumo moderato di carne, al combattere lo spreco energetico solo per citare degli esempi. Comprendiamo come ogni nostra abitudine, se correttamente modificata, può influire enormemente sulla preservazione della vita e sul futuro della biodiversità animale e vegetale.