Proposta
Dicembre 2018

 Il panpepato

Il panpepato (o pan pepato) nasce come dolce di origine contadina nel centro-Italia, quando durante le feste natalizie le famiglie addobbavano le tavole con piatti particolarmente ricchi e gustosi che raramente potevano permettersi. Basti pensare che il pepe, ingrediende da cui il dolce prende il nome, era così costoso nel medioevo da essere inserito come forma di pagamento per l’affitto dei terreni.

Si trovano tracce del panpepato già dal 500, leggenda vuole che nasca come “costola” del panforte, epoca in cui ebbero inizio gli scambi commerciali con l’oriente. Questo permise di aggiungere ai tradizionali ingredienti italiani, come la farina e il mosto cotto, anche agrumi e spezie fino ad allora sconosciuti nel Bel Paese. Questo permise al panpepato di entrare nelle corti dei nobili che apprezzavano moltissimo le influenze orientale fino alle tavole degli Estensi e dei Medici consacrandolo cosi come uno dei dolci più famosi dell’epoca. Sulla stessa scia, oggi, il panpepato è riconosciuto come prodotto agroalimentare tradizionale delle regioni Umbria ed Emilia Romagna e inserito nell’apposito elenco del ministero delle politiche agricole alimentari e forestali.

La sua particolarita è dovuta a suoi stessi ingrediendi: cioccolata fondente, uvetta e canditi, nocciole, noci, miele, pinoli, cannella, noce moscata, mosto d’uva cotto e pepe; un’esplosione di sapori che consacra ancora oggi questo dolce tra le eccellenze italiane.